In particolare vorrei indicare due direzioni: la prima riguarda l'addizionale comunale IRPEF, l'altra concerne l'IMU. Il consiglio comunale ha stabilito l'aliquota massima dello 0.8% per l'imposta sulle persone fisiche. Mi rendo conto che questa entrata è fondamentale per il mantenimento dei servizi essenziali e quindi per gli equilibri di bilancio, ma, mi chiedo, non sarebbe possibile operare una riduzione significativa almeno per i castrovillaresi che hanno un reddito di non più di 15.000-18.000 euro annui? Per un certo reddito, si potrebbe addirittura prevedere una soglia di esenzione totale (la legge lo prevede). La riduzione andrebbe direttamente nelle tasche dei cittadini, di quelli che hanno un'alta propensione al consumo. In una fase come questa, in cui l'inflazione sta montando, sarebbe un intervento concreto. Ricordo che la Calabria adotta un’addizionale regionale unica del 1,73% che sommata a quella comunale dello 0.8% diventa un tributo del 2.53%!
L'altro intervento, che un tempo si sarebbe definito "di sinistra", sarebbe quello di legare l'aliquota IMU alla disponibilità di affittare un appartamento a canone calmierato da parte dei proprietari di immobili. Questo intervento sarebbe una prima e significativa risposta all'emergenza abitativa da cui Castrovillari è affetta. Sarebbe un segnale per quei cittadini che hanno un reddito basso e per i quali gli affitti di mercato sono un problema insormontabile.
Naturalmente non posso quantificare le risorse che sarebbero interessate in termini di riduzione delle entrate, non disponendo dei dati degli uffici comunali. Sono, però, convinto, che, se ci fosse la volontà politica, qualcosa di concreto si potrebbe fare.
Gennaro Domestico

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