
Prove
di matrimonio. Avete presente il film Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi ? Carlo
e Gabriella si amano, ma i suoceri, interpretati dai geniali Totò e Aldo
Fabrizi litigano in continuazione. Ebbene, i rapporti tra il Partito
Democratico e Mario Monti somigliano sempre di più a quella storia
cinematografica. Vi ricordate il primo incontro delle due famiglie al
ristorante ? I due padri si guardano con aria minacciosa, si scrutano, si
detestano, anche se poi sanno che dovranno arrivare ad un accordo. Il PD è un
po’ così, detesta Monti per il suo tradimento, ma sa che, qualora riuscisse a
vincere alla Camera, non avrà, molto probabilmente, l’agognata autosufficienza
al Senato e dovrà sposarsi con il Professore. E le liste di nozze che i due
suoceri sfoderano a fine pranzo per decidere gli impegni di ciascuno nei
confronti degli sposini ? Per la verità, di lista di cose da fare , inteso come
programma di governo, Bersani è avvantaggiato, semplicemente perché non ce
l’ha. L’unica cosa che si è affrettato a fare è stato rassicurare i partners
europei sul fatto che l’Italia manterrà gli impegni, nel senso che ubbidirà a
frau Merkel senza fare troppe storie. Con buona pace degli sdoppiamenti di
personalità di Stefano Fassina, quello che fino a qualche settimana fa parlava
di rottamare Monti e che oggi, da Bruno Vespa, chiarisce che solo in alcuni
punti non era in accordo con il Professore, il quale recentemente ha
intervistato Eugenio Scalfari su Repubblica, il che è tutto dire sulla sua
autostima. Come si fa, infatti, a porre domande ad uno che si sente sullo
stesso livello di Dio ? Ma, torniamo a noi. Fassina è un po’ come la sora Lella
del film, la cameriera del ristorante, che viene interrogata da Fabrizi su chi
deve pagare il conto. A lui dice una cosa e poi, davanti a Totò, ne dice
un’altra. Fassina ha sempre detto di essere contro le politiche dell’austerità,
però poi, ha votato i provvedimenti del governo Monti. Sogna i bond europei per
finanziare la crescita, ma ha sostenuto un governo che ha aumentato la pressione
fiscale al 45%. Ospite di Vespa, ha detto e ripetuto le storiche frasi “Ma no,
siamo seri…ma no diciamo le cose come stanno, siamo seri”. Poi, però, non ha
detto niente. E come stanno queste cose ? Stanno nel senso che persino il Fondo
Monetario Internazionale sta seriamente rivedendo le politiche di austerità,
mentre a luglio, il partito dei progressisti italiani, il PD, ha approvato il
Fiscal Compact, una cosetta da niente, su cui Fassina non dice molto. Frau
Merkel ha deciso che noi italiani dobbiamo diventare virtuosi e quindi dobbiamo
tagliare il nostro debito pubblico di 50 miliardi ogni anno per vent’anni. Un
salasso che porterà nel baratro il nostro paese. Di fronte a questo scenario,
un Bersani che evidentemente non infonde entusiasmo nemmeno a se stesso cerca
di coinvolgere Matteo Renzi, uno che un po’ di cambiamento nella nostra Italia
lo voleva introdurre, salvo scontrarsi con l’apparato del partito, ovvero quel
blocco conservatore che vuole prima di tutto conservarsi la poltrona. La vicenda
della candidata calabrese Rosi Bindi la dice lunga su questo. Alla fine,
ricorderete che il film finisce con Fabrizi che minaccia di ricorrere alla
sacra rota per annullare il matrimonio e Totò che gli risponde “io ricorrerò a
tutte le ruote !”. Tante risate. Il matrimonio tra un partito ansioso di
occupare il potere e il senatore a vita detentore della Verità economica si
rivelerà una iattura per il Paese, perché a quel partito manca ormai da tempo
una visione chiara degli interessi del Paese e a quel professore manca del
tutto la conoscenza della realtà, fatta di gente che è scivolata nella povertà,
famiglie che non riescono a comprarsi da mangiare e imprenditori disperati che,
talvolta, nel silenzio generale, si tolgono la vita.
Gennaro Domestico